Statuto

 

ITALCONCILIA

ASSOCIAZIONE MEDIATORI PROFESSIONISTI




STATUTO




Articolo 1
(Denominazione)

E' costituita un’associazione, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata: "ITALCONCILIA Associazione Mediatori Professionisti" (in breve, Italconcilia).



Articolo 2
(Sede)

L’Associazione ha sede in Ariano Irpino (AV).



Articolo 3
(Durata)

La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.



Articolo 4
(Scopo)

L’Associazione ha carattere volontario e democratico, é senza fini di lucro e senza discriminazioni di carattere politico, di religione e di razza.

Essa ha per oggetto:

  • l’attività di mediazione di cui al d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, al relativo Regolamento di cui al DM 18 ottobre 2010, n. 180, ed alle eventuali modificazioni che interverranno sulla materia vigilata dal Ministero della Giustizia;
  • la fornitura di servizi di conciliazione, mediazione, arbitrato, risoluzione stragiudiziale delle controversie di qualsiasi natura e/o tipo insorte tra persone fisiche e/o giuridiche aventi domicilio o sede in Italia o all’estero;
  • l’organizzazione e la realizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento nelle materie sopraelencate.
  • l’attività di studio e promozione delle tecniche e procedure di prevenzione e risoluzione stragiudiziale delle controversie, mediante convegni, seminari, corsi, tavole roton de, pubblicazioni, ricerche, ecc.

L’attività potrà essere svolta anche mediante l’utilizzo di procedure telematiche, se non espressamente vietate.

L’Associazione può svolgere la propria attività su tutto il territorio della Comunità Europea e può compiere ogni operazioni utile e necessaria per il raggiungimento del proprio scopo, compresa quella di assumere, sia direttamente che indirettamente, partecipazioni in società o associazioni italiane ed estere aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio.



Articolo 5
(Associati fondatori)

Gli associati fondatori sono coloro che hanno dato impulso all’iniziativa, promuovendo e partecipando alla costituzione dell’Associazione, i cui nominativi sono indicati nell'atto costitutivo. Possono assumere tutte le cariche sociali e decidono sulle modifiche statutarie.

Gli associati fondatori perderanno ogni diritto a loro riservato dal presente statuto, qualora, per qualunque motivo, il loro numero scenda al di sotto di tre unità. In tal caso:

  • 1. gli associati fondatori rimanenti acquisteranno la qualifica di associati ordinari;
  • 2. sarà convocata l’Assemblea per integrare il Consiglio Direttivo;
  • 3. i poteri dell’Assemblea straordinaria ed ogni prerogativa riconosciuta agli associati fondatori saranno attribuiti agli associati ordinari.



Articolo 6
(Altri Associati)

- Gli associati fondatori possono deliberare, con una maggioranza costituita da almeno due terzi, l’ammissione di associati ordinari, onorari e aderenti.

- Gli associati ordinari sono persone fisiche ritenute indispensabili per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Partecipano all’assemblea ordinaria con diritto di voto, ma non possono far parte del Consiglio Direttivo.

- Gli associati aderenti sono persone fisiche o giuridiche che si impegnano a dare un contributo attivo all’attività dell’Associazione. Partecipano all’assemblea ordinaria senza diritto di voto e possono far parte del Collegio dei Probiviri.

- Gli associati onorari sono persone fisiche di riconosciuta competenza ed esperienza nei settori di attività attinenti agli scopi dell’Associazione. Partecipano all’assemblea ordinaria senza diritto di voto, sono esentati dal pagamento dell’eventuale quota associativa annua e possono far parte solo Collegio dei Probiviri.

- Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro che dimostrano di essere integri moralmente, di non aver riportato condanne penali e, comunque, di non essere stati condannati per reati contro la P.A. o contro la fede pubblica.

- Gli associati sono tenuti ad osservare il presente statuto, i regolamenti dell’Associazione e le decisioni del Consiglio Direttivo, nonché a dare la propria collaborazione, in via esclusiva, all'Associazione per la realizzazione dei fini istituzionali.

- Il soggetto che intende associarsi deve presentare apposita domanda, da sottoporre all’accettazione insindacabile di almeno due terzi degli associati fondatori.



Articolo 7
(Perdita dello status di associato)

La qualifica di associato si perde per decesso, per dimissioni, per decadenza, per esclusione, per espulsione.

L’associato può recedere dall’Associazione in un qualunque momento, dandone av- viso con raccomandata A/R al Consiglio Direttivo. Gli effetti decorreranno a partire dal ventesimo giorno successivo alla data di ricevimento della raccomandata da parte dell’Associazione.

La decadenza dell’associato avviene automaticamente, senza possibilità di recla- mo, a seguito del mancato versamento dell’eventuale quota associativa annua e, più in generale, dell’inosservanza degli obblighi stabiliti dallo statuto, dai regolamenti dell’Associazione e dalle decisioni del Consiglio Direttivo. Gli effetti decorreranno a par- tire dal quindicesimo giorno successivo alla data di ricevimento, da parte dell’interessato, della comunicazione inviata a mezzo raccomandata A/R, salvo la possi- bilità di regolarizzare entro detto termine. La regolarizzazione tardiva è consentita al massimo per tre volte nel corso del rapporto associativo.

L’esclusione, deliberata da una maggioranza costituita da almeno due terzi degli associati fondatori, è connessa a ragioni inerenti allo svolgimento, all'organizzazione ed al regolare funzionamento dell’attività dell’Associazione. Il provvedimento motivato de- ve essere notificato all’interessato con raccomandata A/R.

L’espulsione è deliberata da una maggioranza costituita da almeno due terzi degli associati fondatori ed è adottata con provvedimento motivato da notificare con racco- mandata A/R all’associato che:

  • - abbia denigrato l'Associazione, i suoi organi, gli associati, i dipendenti o i collaborato- ri;
  • - abbia provocato in qualunque modo danni morali o materiali all'Associazione;
  • - si sia appropriato indebitamente di beni patrimoniali, atti o documenti di pertinenza dell’Associazione o da essa custoditi;
  • - sia stato iscritto nel registro delle notizie di reato;
  • - abbia subito una condanna penale.

Contro il provvedimento di esclusione o di espulsione, l’associato potrà presentare, nel termine perentorio di gg. 30 dalla notifica, ricorso avanti al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncerà, con provvedimento inappellabile, nel termine di gg. 30 dal ricevi- mento del ricorso da parte dell’Associazione. Il ricorso non sospende il provvedimento.



Articolo 8
(Perdita dello status di associato)

Il domicilio degli associati, per quel che concerne i loro rapporti con l’Associazione o tra di loro, è quello indicato nel Libro degli associati. Gli stessi, qualora in possesso e se richiesto, devono comunicare alla società il proprio numero di fax e/o di indirizzo di posta elettronica, da iscrivere nell’indicato Libro.

E’ onere dell’associato comunicare all’Associazione il cambiamento del domicilio, del numero di fax o dell’indirizzo di posta elettronica.



Articolo 9
(Quote associative)

Il Consiglio Direttivo può deliberare il pagamento, a carico degli associati, di una quota associativa da destinare alla copertura delle spese di gestione. Il contributo non è rimborsabile, nemmeno parzialmente.



Articolo 10
(Organi dell'Associazione)

Sono organi istituzionali dell'Associazione:

  1. l'Assemblea ordinaria;
  2. l'Assemblea straordinaria
  3. il Presidente;
  4. il Consiglio Direttivo;
  5. il Tesoriere;
  6. il Collegio dei Probiviri;

Sono Organi facoltativi:

  1. il Collegio Sindacale o il Revisore Contabile;
  2. l’Assemblea dei Mediatori.



Articolo 11
(Assemblea ordinaria)

L'Assemblea ordinaria è costituita da tutte le categorie di associati ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in mancanza, dal Vice Presidente, ovvero dal Consigliere più anziano. L'Assemblea è convocata almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario fissato al 31 dicembre di ciascun anno.

L'Assemblea è convocata almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario fissato al 31 dicembre di ciascun anno.

Essa delibera:

  1. sull’approvazione del rendiconto annuale, consuntivo e preventivo;
  2. sulla nomina del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Tesoriere, del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sindacale o del Revisore Contabile;
  3. su tutte le altre materie non riservate alla competenza del Consiglio Direttivo.

Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti con diritto di voto. E’ convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata, fax o posta elettronica, da inviarsi almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza e da affiggersi, entro lo stesso termine, nei locali della Segreteria Generale. Qualora il Presidente non vi provveda, l’Assemblea può essere convocata dal Collegio Sindacale, se esistente, ovvero congiuntamente dagli altri membri del Consiglio Direttivo, o, in mancanza, da almeno un terzo di tutti gli associati aventi diritto al voto.

Hanno diritto al voto gli associati ai quali è riconosciuto tale diritto e che siano in regola col versamento delle quote associative.

Nelle assemblee, ciascun associato può farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta conferita solo per singole assemblee. Ciascun delegato potrà rappresentare un solo associato.

Le deliberazioni assembleari, prese in conformità al presente statuto, obbligano tutti gli associati anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Nelle deliberazioni afferenti all’eventuale azione di responsabilità nei loro confronti, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto al voto.

Le decisioni degli associati si adottano mediante delibera assembleare, o tramite consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto. In caso di utilizzo del fax o della posta elettronica, le trasmissioni agli associati devono essere eseguite al numero di fax o all’indirizzo di posta elettronica espressamente comunicato dagli associati stessi e che risultano dal Libro tenuto dall’Associazione.

Le decisioni saranno trascritte nell’apposito libro, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Ai componenti dell’Assemblea non è dovuto alcun compenso, indennità o rimborso.



Articolo 12
(Assemblea straordinaria)

L'Assemblea straordinaria è costituita dai soli associati fondatori ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in mancanza, dal Vice Presidente, ovvero dal Consigliere più anziano.

E’ convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata, fax o posta elettronica, da inviarsi almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza e da affiggersi, entro lo stesso termine, nei locali della Segreteria Generale. Qualora il Presidente non vi provveda, l’Assemblea può essere convocata da almeno la metà di tutti gli associati fondatori.

Essa delibera, con il voto di almeno due terzi degli associati:

  1. sulle variazioni statutarie;
  2. sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione;
  3. sulle domande di ammissione all’Associazione e sui provvedimenti di esclusione e di espulsione degli associati.

Di ogni riunione, verrà redatto verbale sull’apposito libro, sottoscritto dal Presiden- te, dal Segretario e dai presenti.

Ai componenti dell’Assemblea non è dovuto alcun compenso, indennità o rimborso.



Articolo 13
(Presidente del Consiglio Direttivo)

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza e la firma del’Associazione.

In caso di impedimento, le funzioni sono delegate al Vice Presidente.



Articolo 14
(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo può essere composto da tre o da cinque membri, compreso il Presidente, scelti tra i soci fondatori, i quali eleggono al loro interno il Vice Presidente ed il Segretario.

Il Consiglio è eletto ogni tre anni dall’Assemblea ordinaria ed i membri uscenti sono rieleggibili.

L’assenza ingiustificata di un Consigliere a tre riunioni consecutive, o a cinque riunioni nell’arco di dodici mesi consecutivi, comporta la decadenza automatica dalla carica, senza possibilità di reclamo, deliberata in piena autonomia dal Consiglio, che provvede anche alla cooptazione dei nuovi membri.

Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e si riunisce ogni volta che lo convochi il Presidente o ne facciano richiesta almeno due dei suoi membri.

Esso, in particolare:

  1. promuove tutte le iniziative tese a raggiungere le finalità previste dal presente statuto;
  2. convoca l’Assemblea degli iscritti;
  3. esegue le delibere dell’Assemblea;
  4. redige i regolamenti dell’Associazione;
  5. redige le relazioni sull’attività dell’Associazione ed il rendiconto da presentare annualmente all’Assemblea degli associati;
  6. stabilisce l’entità della quota annua d’iscrizione dei Mediatori e la percentuale di trattenuta sugli onorari della mediazione, destinati alla copertura delle spese di gestione;
  7. determina l’ammontare di eventuali contributi annui da porre a carico degli associati (fondatori, ordinari, onorari e aderenti), destinati alla copertura dei costi amministrativi;
  8. fissa la misura dei compensi e delle indennità eventualmente riconosciute a favore di coloro che ricoprono cariche sociali;
  9. gestisce l’Albo dei Mediatori, stabilisce i requisiti di selezione e formazione dei professionisti, e decide sulla loro cancellazione;
  10. delibera sugli atti di gestione economica e finanziaria del patrimonio associativo;
  11. può delegare proprie attribuzioni, limitatamente all’organizzazione dell’attività dell’Associazione;
  12. provvede nei casi non espressamente disciplinati dal presente Statuto, procedendo per analogia e secondo i principi che ispirano il medesimo e nel rispetto della normativa vigente;
  13. adotta ogni altro provvedimento che non sia riservato all’Assemblea degli associati.

Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti, ma per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno tre membri.

Il Consiglio Direttivo è l’unico Organo che autorizza le spese. Di ogni riunione, verrà redatto verbale sull’apposito libro, sottoscritto da tutti i consiglieri presenti.



Articolo 15
(Tesoriere)

Il Tesoriere potrà essere scelto tra associati fondatori e ordinari.

Il Consiglio Direttivo può deliberare, con il voto favorevole di almeno la metà dei consiglieri, un compenso annuo per lo svolgimento delle mansioni.



Articolo 16
(Collegio dei Probiviri)

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea, scelti tra tutti gli associati, i quali eleggono al loro interno il Presidente.

Esso viene chiamato a pronunciarsi:

  • a) sulle controversie relative all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni dell’Atto Costitutivo, dello Statuto e dei Regolamenti concernenti i rapporti tra l’Associazione e gli associati e tra gli associati;
  • b) sui ricorsi degli associati contro i provvedimenti di esclusione o di espulsione;
  • c) sui pareri previsti dallo Statuto e dai Regolamenti.

Le decisioni dei Probiviri sono vincolanti e inappellabili.

Le decisioni sono assunte con il voto di almeno due membri.

I membri del Collegio possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Di ogni riunione, verrà redatto verbale sull’apposito libro, sottoscritto da tutti i probiviri presenti.

Il Consiglio Direttivo può deliberare, con il voto favorevole di almeno la metà dei consiglieri, un compenso annuo per lo svolgimento delle mansioni.



Articolo 17
(Controllo di gestione e contabile)

Quando il patrimonio dell’Associazione supera l’importo del capitale minimo stabilito per le società per azioni, l’Assemblea ordinaria degli associati può nominare un Collegio Sindacale composto da tre membri, i quali eleggono al loro interno il Presidente, ovvero un Revisore Contabile. I membri del Collegio Sindacale o il Revisore Contabile possono essere scelti anche tra i non associati.

Il Collegio Sindacale e composto da tre membri effettivi e da due sindaci supplenti, in possesso di idonei requisiti morali e professionali.

I sindaci durano in carica due anni, sono rieleggibili ed hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale:

  • a) effettua il controllo di gestione e contabile dell'Associazione;
  • b) esplica le proprie funzioni in conformità delle norme del Codice civile;
  • c) deve comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo, per i necessari provvedimenti, le irregolarità rilevate.



Articolo 18
(Assemblea del Mediatori)

L’Assemblea dei Mediatori è costituita da tutti gli iscritti nell’Albo dei Mediatori tenuto dall’Associazione, deputati a svolgere l’attività di mediazione disciplinata dal d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in mancanza, dal Vice Presidente.

E’ convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, con avviso affisso nei locali della Segreteria Generale dell’Associazione almeno dieci giorni prima dell’adunanza.

E’ chiamata ad esprimere pareri in ordine all’attività dell’Associazione, in generale, ed ai rapporti tra i Mediatori e dei Mediatori con l’Associazione, in particolare.

Nomina nel proprio seno un Comitato Esecutivo composto da non meno di tre e non più di sette Mediatori, con il compito di coadiuvare il Consiglio Direttivo nell’Organizzazione dell’attività di mediazione disciplinata dal d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, in particolare nella stesura del regolamento di rotazione degli incarichi di mediazione.

Il Comitato Esecutivo dura in carica due anni ed è rieleggibile.

L’Assemblea dei Mediatori, con le maggioranze previste dall’art. 11 per l’Assemblea ordinaria, può deliberare lo scioglimento anticipato del Comitato Esecutivo, ovvero la sostituzione di uno o più componenti, al sopraggiungere di cause che ostacolino il regolare funzionamento dell’attività dell’Associazione.

Ai componenti dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo non è dovuto alcun compenso, indennità o rimborso



Articolo 19
(Patrimonio dell’Associazione)

Il Patrimonio associativo è formato:

  1. dal fondo iniziale di dotazione e dalle successive integrazioni eseguite dagli associati fondatori;
  2. da tutte le altre contribuzioni volontarie che dovessero pervenire all’Associazione;
  3. dalle somme versate dagli associati in ottemperanza a disposizioni di legge;
  4. da tutti i beni mobili ed immobili appartenenti all’Associazione.

Esso, fatta eccezione delle riserve indisponibili, può essere utilizzato per la copertura delle spese e delle perdite.



Articolo 20
(Rendiconto)

L'esercizio dell'Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, deve sottoporre all'approvazione dell'assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all'attività complessivamente svolta nell'esercizio precedente.

Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell'Associazione, per i quindici giorni che precedono l'assemblea convocata per l'approvazione, a disposizione di chiunque abbia interesse a consultarlo.

Gli eventuali avanzi di gestione, conseguiti alla fine di ogni esercizio finanziario, devono essere rinvestiti nell'ambito della finalità di cui all'Articolo 4.

Durante la vita dell'associazione, è vietato distribuire agli associati utili o avanzi di gestione, nonché fondi o riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.



Articolo 21
(Scioglimento)

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri, e delibererà in ordine al patrimonio che dovrà essere destinato a finalità di utilità generale.



Articolo 22
(Trasformazione)

In caso di trasformazione dell’Associazione in una delle società disciplinate dal Codice civile, ogni diritto competerà ai soci fondatori.



Articolo 23
(Riservatezza)

Tutti i soggetti chiamati ad operare nell’ambito degli Organi dell’Associazione, nonché tutti i professionisti iscritti nelle varie sezioni dell’Albo dalla stessa tenuto ed il personale, sono obbligati a mantenere riservata qualsiasi notizia od informazione inerente all’attività svolta all’interno dell’Associazione.



Articolo 24
(Disposizioni finali)

Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le norme del Codice civile e delle leggi speciali in materia.